LUDENZ è un progetto editoriale indipendente di cultura del videogioco. Attraverso volumi cartacei, libri, pratiche creative e contenuti digitali, LUDENZ esplora le contaminazioni esistenziali tra chi videogioca e gli universi virtuali.
LUDENZ: NEL VIDEOGIOCO, OLTRE IL VIDEOGIOCO.
Volume 1
Innesti
Oltre il gioco: come l'interazione digitale contamina, trasforma e riscrive l'identita umana.
Volume 2
Memorie
Il passato non è nostalgia. Un viaggio viscerale tra le tracce che il gioco lascia in noi.
Volume 3
Virtualis
La frontiera del digitale: esplorare il virtuale come spazio di trascendenza e nuove consapevolezze.
Ultimo articolo
Content creator o content destroyer? Chi ha paura delle domande sulla stampa videoludica
Dietro la polemica sui “content destroyer” c’è una domanda semplice: perché una parte della stampa videoludica sembra avere così paura della...
PATREON COLLECTION - VOLUME 1
Rabdomantica Game Culture
La prima collezione delle opere più originali e sperimentali di LUDENZ pubblicate in esclusiva per i suoi sostenitori su Patreon e rese accessibili in forma letteraria all'interno di un libro che sprigiona tutta la dimensione indipendente, intuitiva, sotterranea e creativa che caratterizza la visione culturale di LUDENZ.
Oltre il videogioco
Il lato digitale di LUDENZ
Articoli, video e podcast compongono una costellazione editoriale che accompagna i volumi cartacei, ne prolunga le traiettorie critiche e apre nuove derive online.
Risonanze dalla community
Le ultime tracce lasciate dai lettori
Non vedo pieghe in questi ragionamenti! Avete riportato fatti, scenari e situazioni che logicamente mi tornano. Con queste parole l'autore ha espresso una posizione chiara-chiarissima e il suo martello batte pari.Content creator o content destroyer? Chi ha paura delle domande sulla stampa videoludica
Quoto, e non aggiungo nulla. "Titoli sempre più urlati, opinioni trasformate in reaction scritte, polemiche cavalcate per traffico, personalità prima del contenuto, verdetti immediati, linguaggio e atteggiamenti da creator ma con la pretesa di essere trattati da istituzione. Vogliono essere presi sul serio mentre sono spesso i primi a comportarsi da cazzoni. Criticano gli influencer e poi ne inseguono logiche, tempi, pose e fame di visibilità. Difendono la differenza tra critica e contenuto, ma fanno di tutto per stare nello stesso flusso; vogliono l’autorevolezza della stampa e i benefici dell’intrattenimento, essere istituzione quando vengono contestati e personal brand quando devono vendersi. Non funziona."Content creator o content destroyer? Chi ha paura delle domande sulla stampa videoludica
Grandissimo pezzo che racchiude le emozioni e le verità belle e brutte di quello che noi più grandicelli abbiamo vissuto durante i vari passi "avanti" del medium. Con la sparizione del fisico (che si è già sparito anche se c'è il disco nella maggior parte dei casi), sparirà anche la possibilità che qualcun altro faccia esperienze di questo tipo, oltre a tutte le problematiche correlate. Grazie Logan.La scatola vuota del futuro
Gran bel pezzo! Tutto giusto, ma sono anni che la copia fisica è solo un’illusione. Ormai un gioco ha già una patch importante da installare 2 giorni prima che venga commercializzato. Vedi Cyberpunk, se hai solo il disco, ti ritrovi per le mani un gioco totalmente diverso. La copia fisica ha avuto senso fino alla PlayStation 2, poi è diventata superflua. Molti giochi non puoi neanche avviarli senza una connessione internet e un giorno che spegneranno i server, con quel disco ci potrai giocare a frisbee. Per fortuna ci sono metodi alternative per preservare i giochi e a quel punto non li utilizzeremo per 'delinquere', ma per necessità, sarà l'unico mezzo che avremo per tramandare la memoria....La scatola vuota del futuro
Oltre il videogioco
Volumi cartacei, libri, articoli, video e podcast: un progetto indipendente che vive grazie a chi sceglie di attraversarlo.

